I costumi sono a cura di Nadia Ruffa.
“La passione per la storia del costume, mi ha portato negli ultimi anni
a sperimentarmi nel settore dei costumi teatrali e da alcuni anni l’interesse
si è diretto anche verso lo studio di quanto resta di un ormai perduto
patrimonio di abiti e corredi della Valle di Susa. L’esperienza come
costumista di Exilles Città è indubbiamente la fusione tra ricerca e
creatività”.
ABITI “STORICI”
Si tratta per lo più di pezzi autentici appartenuti a Signore di Exilles.
Sono corpetti, gonne, camicie, biancheria per la casa, biancheria personale,
guanti, borse, cappelli, in cui si evidenzia come la moda sia arrivata ad
Exilles, soprattutto grazie alla presenza degli alti ufficiali del Forte.
ABITI REINTERPRETATI
Sulla base di documentazione iconografica (disegni, riproduzioni fotografiche)
e sulla conoscenza diretta di alcuni abiti storici conservati si e sviluppata
quella che è la parte più creativa del lavoro: la realizzazione dei nuovi
abiti fedeli per linea, tessuti e dettagli a quelli dell’epoca.
Al progetto hanno aderito le signore di Exilles: si è ricreata quell’atmosfera
particolare della “sartoria” in cui si poteva scegliere un modello di abito
con il tessuto per realizzarlo, i bottoni, le passamanerie, i pizzi e i nastri
insomma i particolari che lo rendono unico. La loro partecipazione è stata
fondamentale non solo come figuranti, alcune hanno dato un aiuto come sarte
per la fase della confezione del capo.
ABITI “TRADIZIONALI”
Si tratta di abiti e accessori utilizzati in alcune occasioni particolari,
come ad esempio per la festa patronale di S. Pietro il 29 giugno, in cui
vengono indossati gli abiti storico-tradizionali.
Pur essendo di proprietà privata, questa cospicua presenza di abiti
costituisce un patrimonio comune condivisibile con la comunità.
ABITI RIUTILIZZATI
Si tratta di una esigua parte di costumi femminili, per lo più recuperati in
virtù delle loro caratteristiche sartoriali, di tessuto impiegato, ma che non
sono databili e contestualizzabili nel periodo prescelto per la manifestazione.
Sono stati scelti poiché ricordavano la foggia di quell’epoca e che quindi con
le modifiche opportune si adattano alla situazione.
I costumi maschili e i vari cappelli indossati dalle Signore, sono frutto del
lavoro di ricostruzione: alcune modificazioni consentono di creare un effetto
di "antichizzazione".