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La Pro Loco di Exilles è tra le più antiche della Valle di Susa, fondata nel 1954 si è da
sempre interessata al recupero della cultura e delle tradizioni locali. Sin dai suoi esordi
ha organizzato concorsi volti al recupero delle tradizioni orali e materiali, creando una
ricca documentazione di testi scritti che sono la testimonianza dell’uso delle lingue:
patois, francese e piemontese. Ha realizzato numerose mostre ed esposizioni i cui temi
spaziano dalle immagini fotografiche d’un tempo, alla presentazione di utensili e attrezzi
a testimonianza degli antichi mestieri e l’esposizione di abiti e corredi di una volta.
Dal 2008 la Pro Loco ha un nuovo direttivo: accanto alla presenza di soci “veterani” che
instancabili proseguono con entusiasmo le attività, si è formato il gruppo “giovani” che
con nuove idee e grande dedizione collaborano attivamente nell’esperienza delle animazioni.
In particolare nell’organizzazione dell’evento di ExillesCittà, l’impegno e la collaborazione
di tutti ha portato a risultati più che apprezzabili, con il riconoscimento da parte della
Provincia di Torino della manifestazione come “Rievocazione Storica” e l’inserimento
all’interno del circuito “Viaggio nel Tempo”.
QUANDO E’ NATA EXILLESCITTA’?
Esattamente cinque anni fa, nel progettare il nuovo calendario delle manifestazioni Pro Loco,
qualcuno, non ricordo esattamente chi, ma deve essere stata Lella, ha detto:
- Ma perché non pensiamo a rievocare qualche episodio storico importante,
come fanno tante Pro Loco meno “vecchie” di noi, in tanti posti meno “storici” di Exilles?
- E’ stato l’inizio di una cascata di idee tutte affascinanti… dalla rocambolesca fuga
dal Forte del ribelle François de Bardoneche …no, perché noi nel Forte neanche ci
riusciamo a entrare, figuriamoci a uscirne!!!... alla presenza per ben sei anni nella
fortezza, allora francese, della famosa Maschera di Ferro …cosi famosa che la rievocano
già a Pinerolo!!!... allora facciamo la prima presa del Forte ad opera dei Piemontesi
nel 1593, con bombardamenti incendi e soldataglie di mezza Europa, accampamenti, feste,
battaglie e un fantastico spettacolo pirotecnico finale…e i 250mila euro, a dir poco,
per realizzarlo chi ce li dà se facciamo fatica a raccattarne anche solo 250???...
- E’ a questo punto, nello sconforto generale, che si è alzata una timida voce, non so
esattamente di chi ma deve essere stata di Lella, che ha detto:
- E se pensassimo a qualcosa di più vicino nel tempo? ... a qualcosa dell’ottocento,
così potremmo usare i costumi che indossiamo per la festa patronale e sarebbe già una
bella base di partenza!
- Già, e poi c’è anche tutto quel bel lavoro fatto dal Comune sulle insegne delle vecchie
botteghe, anche quello è un pezzo di lavoro fatto …
- Sì, bell’idea, ricreiamo varie ambientazioni di fine ottocento e momenti di festa come
in una città animata …
- Certo, e l’evento sarà proprio la nomina a Città da parte di Umberto I.
Basterà cercare il decreto ed è fatta! ... e poi cerchiamo contributi dal Comune, dalla
Comunità Montana, da Provincia e Regione ed è fatta due volte …e non sarà neanche un gran
lavoro, che ci vuole?...E’ FATTA!!!
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